Il caffè d’orzo: questo (s)conosciuto!

Di Matilde Vergnano.


Il caffè d’orzo si ottiene mediante l’infusione di orzo tostato e macinato e lo si può preparare in casa con la normale moka (o con una specifica moka da orzo, più grande della moka da caffè) o gustarlo al bar.
Poiché non contiene caffeina né altre sostanze stimolanti, viene spesso utilizzato come sostituto del caffè tradizionale da coloro che non vogliono o non possono assumere caffeina. Per un uso casalingo più rapido si trova in commercio anche l’orzo solubile.

 

 

Quali sono le proprietà nutrizionali?
100 grammi di caffè d’orzo apportano circa 410 Calorie e contengono approssimativamente:
9,3 g di proteine
2,4 g di lipidi
85 g di carboidrati

100 grammi di caffè d’orzo in polvere solubile apportano circa 350 Calorie e contengono approssimativamente:
5 g di acqua
5,5 g di proteine
2,7 g di lipidi
80 g di carboidrati
78 g di amido
2 g di zuccheri
0,1 g di fibre
73 mg di sodio
52 mg di calcio
4,6 mg di ferro
580 mg di fosforo
1840 mg di potassio
0,5 mg di zinco
0,1 mg di vitamina B2 o Riboflavina
17 mg di vitamina B3 o Niacina
0,3 mg di vitamina E

Quando non bere il caffè d’orzo?
A oggi non sono note interazioni tra il consumo di caffè d’orzo e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.

 

Possibili benefici e controindicazioni?
Il caffè d’orzo ha proprietà digestive e antinfiammatorie. Poiché non contiene caffeina né altre sostanze stimolanti, è una bevanda ideale chi soffre di problemi di cuore e disturbi d’ansia, oltre che da donne incinte e che allattano. È inoltre una bevanda poco calorica.

Sebbene nel caffè d’orzo siano assenti sostanze neurostimolanti, in quanto alimento tostato contiene una dose considerevole di acrilamide, una sostanza che – soprattutto nel lungo termine e a causa di un eventuale consumo in grandi quantità – risulta tossica per l’organismo umano. Poiché l’orzo contiene glutine, il consumo di questa bevanda è sconsigliato ai soggetti celiaci o con intolleranza al glutine.